Aldilà dell'esilio Trama: Gaspard Njock e Félicien de Heusch Disegni: Gaspard Njock Traduzione italiana: Martina Coco e Antonina Alessandra Mazzù ISBN : 978-2-9580700-9-0
Lingua: italiano Le morti degli altri, di chiunque non rientri nei confini della parentela, dell’affettività, o
della celebrità, tendono a passare inosservate ai più. Se gli altri sono cittadini stranieri di paesi poveri emigrati in Italia, o verso l’Italia, è probabile che la loro morte susciti ancora meno attenzione ed emozione. Se la morte di un migrante arriva all’onore delle cronache, è perché deriva da qualche evento anomalo e, in teoria, straordinario (in negativo): dalle vittime di infortuni o di grave sfruttamento lavorativo alle vittime delle frontiere, nel caso italiano principalmente marittime, almeno quando i loro naufragi lasciano tracce e testimonianze sufficienti per essere documentati, e generalmente ridotti a un effetto combinato di fatalità, disperazione e
criminalità di chi gestisce l’immigrazione non autorizzata. In generale, e nonostante la crescente mobilitazione della società civile e di alcuni enti locali per il diritto alla memoria e alla giustizia dei morti in migrazione, il tema resta ai margini del dibattito pubblico italiano. La bassa visibilità delle persone immigrate in vita si traduce nella loro invisibilità in morte, al netto delle accelerazioni emotive, solitamente di breve respiro, per i casi documentati in cui il numero di vittime è insolitamente alto o visibile. estratto dalla prefazione di Paolo Boccagni

